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Tarocchi del destino: 
solo il migliore cartomante li può leggere

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La cartomanzia nel medioevo. Tra passato, presente e futuro.​

La cartomanzia è un’arte divinatoria che, tramite carte e tarocchi, predice il futuro di una persona o la sua vita precedente. La storia della cartomanzia origini antichissime.

Era l’epoca buia dell’umanità. Quelle chiamata: “Medioevo”. Il Medioevo è famoso per la caccia alle streghe nel tentativo di consacrare il cristianesimo come unica religione.

La verità è che qualsiasi futile motivo diventò ragione di persecuzione. Sembra quasi impossibile che in questo clima di divieti nasca la famosa arte divinatoria della cartomanzia.

In questo periodo la lettura delle carte era molto diversa da quella di oggi. Pur essendo carte illustrate non veniva fatta alcuna interpretazione simbolica ma venivano scelte casualmente.

Fu la città di Magonza, nel 21° secolo, a farne una prima linea guiga con il libro “Eyn loszbuch ausz der Karten gemacht”. In questo libro si illustrava una piccola previsione al lettore tramite le carte da gioco Tedesche.

Altri libri e carte si susseguirono come quello di Francesco Marcolini da Forlì, in cui si sceglieva una domanda dal libro. Un libro di 36 carte e in base alla combinazione c’era una unica risposta.

Sicuramente un gioco molto complesso e articolato ma ancora distante dalla cartomanzia vera e propria.

Le prime carte divinatorie vennero stampate alla fine del Seicento grazie a Dorman Newman. Specializzò le sue carte per le predizioni del futuro. Ma questo nasceva come un gioco per le persone.

Quando un personaggio famoso si interessa a qualcosa di nuovo, la società che gira intorno ad esso lo segue a ruota.

Grazie a Josephine de Beauharnais la lettura dei tarocchi divenne molto seguita.Venne talmente tanto seguita da rendere comuni le carte divinatorie anche nelle fasce più povere del popolo.

Molti libri vennero date alle stampe dove veniva spiegata l’origine Egizia dei tarocchi e la loro simbologia nascosta da antichi profeti.

Si diffuse la credenza che all’interno della simbologia di queste carte si racchiudesse il segreto del futuro.

Fu questa credenza che creò la giusta spinta necessaria per acclamare la cartomanzia e studiarla come una vera e propria materia.

Oggi la cartomanzia utilizza diversi mazze di carte per le proprie predizioni. Alcune molto storiche come i tarocchi di Marsiglia (le più comuni usate dai chiromanti) formate da 78 carte.

Le sibille italiane, le carte parigine di Lenormand, quelle zigane usate dai chiromanti tedeschi e altre ancora nate come strumenti per la telepatia come le carte Zener.

I cartomanti al giorno d’oggi racchiudono il senso della cartomanzia con un motto alchemico ovvero “come sopra così sotto”.

Così spiegando il legame che c’è tra l’universo astrale e il mondo fisico. Nulla è lasciato al caso e le carte sono un potente strumento per capire la correlazione tra l’individuo, le sue scelte e il suo futuro.

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